lunedì, febbraio 06, 2006

no one remembers your name when you're strange

vedi, ti ho aspettato a lungo. sono arrivato nella tua città da straniero, e tutti mi guardavano storto mentre camminavo per le vie.
la mia mente seguiva strade tutte sue, come al solito. e non me la sentivo di fare il bagno di normalità che ero sicuro avresti gradito. ho trovato un palazzo diroccato e mi sono seduto sui suoi gradini. ho leccato il mio gelato guardando il mondo scorrere davanti a me.
non mi hanno fatto l'elemosina neanche di una moneta.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Non sei mai pesante.

22 febbraio 2006 alle ore 21:11

 

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