lunedì, dicembre 20, 2004

Mio caro angelo

Mio caro angelo, la vita non è semplice quaggiù. Talvolta la tua vita sembra aver imboccato un vicolo cieco, e per quanto tu provi proprio non c'è verso di fare marcia indietro.
A volte l'apprezzamento che ricevi proprio non ti basta, e tutti i tuoi successi sembrano valere meno di zero. Ti sorprendi a fare improbabili elenchi di cose che ti sono andate bene, a gioire dei piccoli insuccessi di quelli che conosci: non è bello, lo so. Ma so anche che tu mi capirai.
Mio caro angelo, in giorni come questi il vento che ulula fuori dalla mia finestra sembra essersi portato via la mia anima, se mai l'ho avuta e sai quanto ne dubiti. E la mia casa, più che un rifugio sicuro e confortevole, mi pare una gabbia che io stesso mi sono creato, sbarra dopo sbarra.
Mio caro angelo, i giorni che mi restano sono lunghi da passare da solo: so che tu mi pensi ma certi giorni questo non è sufficiente. E so che capirai anche questo.